"Il Piccolo" 21 gennaio 2002 - Cultura e spettacoli

TEATRO Quei de Scala Santa impegnati al Pellico con la pièce brillante «www.amore.it»
Internet, «ragnatela» di sentimenti e risate


TRIESTE - Sono simpatici, frizzanti e assolutamente imprevedibili gli avventori della pensione della signora Margherita. La donna, rimasta vedova, si ritrova a badare da sola alla figlia studentessa e alla sorella ancora zitella. Nel contempo deve darsi da fare se vuole mandare avanti la sua piccola attività alberghiera prospiciente la riviera barcolana.
Come una novella Mirandolina, affronta la quotidiana con gesto spiccio e tono sentenzioso fino all’arrivo di un ospite un pochino troppo esuberante...Inizia così la vicenda di «www.amore.it», commedia che la compagnia «Quei de Scala Santa» mette in scena in questi giorni al Teatro Pellico.
Una piéce brillante e curata sia dal punto di vista della struttura drammatica sia nelle singole scene. L’architettura complessiva ammicca all’era di Internet e ai sentimenti via chat. Scritta da Marisa Gregori – impegnata nei panni anche della stessa protagonista – sa essere accattivante per temi, caratteri, meccanismi comici e scelte linguistiche, trasmettendo un forte senso di dinamica teatralità.
Ma il merito del successo del lavoro va riconosciuto parimenti alla bravura e alla naturalezza degli attori, che – diretti da Silvia Grezzi – hanno saputo modellare con cura le proprie interpretazioni. Un plauso va soprattutto a Marisa Gregori che regala una locandiera volitiva e ironica, a Ruggero Torzullo (pastore Otto) alle prese con una parodia dello straniero riuscitissima e a Vittorio Grezzi (Alfredo), a suo agio nel ruolo di facondo e solare studioso napoletano.
Il cast è completato con buona coesione d’insieme da Maddalena Kriscak (sorella di Margherita), Marinella Piccolo (domestica), Giuseppe Saracino (amico di Margherita), Bruno Sorrentino (tuttofare), Grazia Cappelletti (Elda), Umberto Saba (Giorgio), Donatella Dapelo (figlia di Margherita), Alida Torzullo (signora inglese). Applausi calorosi.
p. e.

martedì 21 gennaio 2003